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Filef Nuova Emigrazione Belgio

Nuova emigrazione, ma non solo

Tag: nuova emigrazione

La nuova ondata migratoria e l’associazionismo

Noi crediamo che i fenomeni migratori possano essere estremamente positivi: la libertà di circolazione, la contaminazione di culture, il desiderio di cambiamento sono tutti legati anche ai processi di mobilità geografica.

Non ci piace un mondo in cui i grandi capitali finanziari si muovono liberamente, senza limiti, e invece si pongono barriere, filtri, muri alla mobilità delle persone, come sempre più sembra prefigurarsi perfino all’interno dell’Europa.

Fatta questa affermazione di principio, è chiaro che purtroppo spesso la mobilità e le ondate migratorie nascono e si sviluppano sulla spinta di quel crescente divario che si impone, anche nelle ricche società del mondo occidentale, tra chi è sempre più ricco e chi, per mancanza di opportunità, è costretto a emigrare. E’ il caso del nostro paese che, a partire dall’esplosione della drammatica crisi che dal 2008 lo ha investito, ha visto crescere di nuovo il numero di chi emigra riducendo in maniera considerevole lo scarto rispetto a quanti arrivano nel nostro pase fuggendo dalla fame, le guerre e le miserie soprattutto dell’Africa. Continue reading

Nasce il circolo Filef Nuova Emigrazione in Belgio

BRUXELLES – Lo scorso gennaio 2015 è stato costituito a Bruxelles il nuovo circolo Nuova Emigrazione che aderisce alla rete Filef – Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie.

Negli ultimi anni – è detto in una nota – i fondatori di questa nuova associazione hanno lavorato, ognuno nei rispettivi ambiti associativi, interessandosi dei problemi della nuova emigrazione e dei suoi rapporti con l’emigrazione meno recente.

Abbiamo deciso, insieme, di riunire le nostre esperienze all’interno di un circolo Filef per cercare di apportare in maniera più organica e sistematica il nostro contributo sui temi della nuova emigrazione.

Ci ritroviamo pienamente nello spirito e negli obiettivi della Filef e siamo convinti che l’emigrazione italiana debba tornare ad occuparsi, senza deleghe, dei problemi che vive, proponendo delle soluzioni, unitarie e mai corporative, nell’ambito della realtà complessa delle società estere in cui vivono. Continue reading