Nell’aprile 2015 nasce il circolo Filef Nuova Emigrazione Belgio come risultato di un percorso che ha visto come protagonisti diversi soggetti impegnati sul tema della nuova emigrazione e sulla ricostruzione dei rapporti tra nuova e vecchia emigrazione che hanno scelto  la Filef come luogo di aggregazione delle rispettive forze, riconoscendosi nella sua storia e nei suoi principi ispiratori.

Il FORUM PER NOI

Il Forum dell’associazionismo per noi dovrebbe essere il luogo largo ed aperto dove poter affrontare i temi più importanti che riguardano i fenomeni migratori e non solo quelli che coinvolgono gli italiani all’estero ma anche di quelle delle persone che arrivano in Italia.

Il tema della rappresentanza e dei diritti

Nella nostra realta’ la situazione pare essere composta da una  vecchia emigrazione residualmente ancorata alla logiche della rappresentanza partitica, molto disillusa dai fallimenti del sistema attuale della rappresentanza (Comites, CGIE, eletti all’estero), che fatica ad interagire con il flusso della nuova emigrazione. La nuova emigrazione composta non solo da giovani qualificati ma anche da una large parte di lavortaori meno qualificati, quindi nessuna “Fuga di Cervelli” propriamente detta, che conosce poco o nulla del fenomeno migratorio storico, che parrebbe in maggioranza non cercare nessuna rappresentanza propriamente detta  e che si trova spesso in forte difficoltà nella risoluzione dei problemi legati al momento migratorio, perchè poco fanno le istituzioni italiane all’estero per aiutarli. Supporto che viene spesso dato da nuove e vecchie associazioni e da fenomeni di autorganizzazione dei migranti, piu o meno strutturata. (dai gruppi sui social network allle associazioni senza fini di lucro).

Ci sono vecchi e nuovi bisogni dei cittadini italiani all’estero che non hanno attualmente alcuna rappresentanza. Ma la domanda che dovremmo porci è :sono rappresentabili? L’insieme dell’attuale rappresentanza (eletti all’estero, Comites e CGIE) così come sono non funzionano al meglio, non perché strumenti obsoleti in quanto tali, ma perché alla prova dei fatti, spesso hanno fatto più gli interessi delle organizzazioni di provenienza che non quelli dei cittadini italiani emigrati.

C’è il problema della riforma complessiva del sistema elettorale che preveda una riformulazione del diritto elettorale per i cittadini all’estero (quindi oltre il diritto di voto riconosciuto semplicemente ai cittadini iscritti all’Aire)

Un’altra soluzione va trovata, in modo partecipativo, tenedo conto delle trasformazioni globali del mercato del lavoro, coinvolgendo tutti i cittadini, cercando di essere anche pronti ad accettare il fatto che la nuova emigrazione, per sua forma, potrebbe non avere bisogno di una rappresentanza in ambito italiano come quella della vecchia emigrazione, ma potrebbe aver bisogno soltanto di un forte supporto delle istituzioni italiane a livello locale.

I diritti minimi esigibili dall’emigrazione italiana

In base alla nostra elaborazione crediamo che per cercare di migliorare la situazione attuale della nostra emigrazione, sia utile l’introduzione di una carta dei diritti che preveda ed espliciti:

  1. L’insieme dei diritti esercitabili dai cittadini emigranti
  2. servizi minimi ed il livello di qualità dei servizi che devono essere erogati ai cittadini emigranti dalle istituzioni italiane

A questo proponiamo di aggiungere anche un intervento su due fronti:

  1. nel nuovo paese ospitante, definendo una strategia per aumentare il numero di strutture e di soggetti competenti e interagendo di più e meglio con le strutture locali
  2. a livello italiano, cioè dal paese di partenza, le istituzioni nazionali dovrebbero intervenire sia sui temi generali, come riguardo al diritto di cittadinanza e al supporto all’integrazione; mentre a livello locale sarebbe auspicabile una riforma delle consulte per l’emigrazione, così da rendere disponibili una serie di informazioni di base che eviterebbero moltissimi problemi alla persona che sta per emigrare.

Seconde e terze generazioni di emigranti: chi sono e che fare?

Crdiamo che questo forum debba avere spazio nei suoi lavori anche per affrontare le tematiche legate agli italinai di seconda e terza generazione. Attraverso un loro coinvolgimento sistematico, vanno sistematizzate le loro caratteristiche e le loro aspettative rispetto all’Italia.