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Filef Nuova Emigrazione Belgio

Nuova emigrazione, ma non solo

Author: filefnuovaemigrazione (page 1 of 2)

Presentazione Il Partigiano Bambino

Ecco le foto della presentazione del libro ” Il Partiginao Bambino” svoltasi a Bruxelles l’8 Dicembre 2017 al Pianofabriek e realizzato da Anpi Belgio in collaborazione con Filef Nuova Emigrazione, Inca CGIL di Bruxelles, Associazione Gramsci Bxl.

Qui una recenzione del libro e qui il link alla casa editrice Ad Est.

 

La “nebulosa” Nuova Emigrazione: di massa, composita e precaria. I risultati del Convegno del FAIM

Il Convegno del FAIM svoltosi il 10 novembre presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, gentilmente concessa per questa occasione dalla Presidenza del Senato, ha consentito di fare il punto su molti aspetti della nuova emigrazione italiana: innanzitutto la sua consistenza che la configura come una emigrazione di massa, cresciuta in modo esponenziale a partire dall’inizio della crisi economica toccando punte che si aggirano, nel 2015 e 2016, intorno alle 300mila unità all’anno; poi il suo carattere composito, in cui coesistono praticamente i diversi settori sociali toccati dalla crisi, con una grande maggioranza di una componente “proletaria” per condizione di partenza – e spesso anche di arrivo -, anche se manifesta livelli di formazione e di qualificazione medio-alta per circa i due terzi del suo totale.

Su questa pagina troverete le registrazioni del convegno e gli interventi di tutti i partecipanti.

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Solidarietà ed emigrazione, binomio imprescindibile

Il 21Settembre scorso si è tenuta a Bruxelles una serata dal titolo “Emigrazione e/è Solidarietà”. Le associazioni che hanno organizzato l’evento – CASI-UO, FILEF Nuova Emigrazione, Collettivo Politico Rive Gauche – hanno proposto la visione del documentario “Molenbeek I,II, III” del regista Marco Perri , sull’emigrazione italiana a Molenbeek, mostrando l’intreccio di storie tra emigrazione storica e nuova emigrazione, spesso italiana di nascita ma proveniente da altre culture migranti arrivate in Italia molti anni fa.

Dopo il documentario è stata organizzata una cena di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di Amatrice, ormai più di un anno fa.  La somma raccolta sarà devoluta ai terremotati attraverso le Brigate di Solidarietà Attiva per continuare l’intervento di emergenza nel cratere.  La cena a base di pasta all’amatriciana, è stata preparata con i prodotti della “filiera antisismica” creata dalle Brigate di Solidarietà Attiva per aiutare le piccole e piccolissime imprese del cratere a restare nel territorio e a riprendere le loro attività.

Durante la serata è stata anche lanciata la proposta di creare un gruppo di acquisto dei prodotti della “filiera antisismica” per continuare in maniera concreta l’aiuto ai territori colpiti dal sisma, possibilmente creando sinergie con altre simili iniziative presenti e attive nel territorio di Bruxelles.

L’ottima risposta degli emigrati italiani a Bruxelles a questa iniziativa, dimostra ancora una volta che il binomio emigrazione e solidarietà è robusto e capace di importanti slanci di solidarietà concreta.

Pio La Torre, orgoglio di sicilia – la fotogallery

Pio La Torre, orgoglio di Sicilia

A causa della legge che porta il suo nome (che prevede il reato per associazione mafiosa e la confisca dei beni della mafia) Pio La Torre venne ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. In occasione del 35° anniversario della morte, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, in collaborazione con le associazioni Filef Nuova Emigrazione Belgio, ANPI Belgio e Bel 21/03 (ex Libera Bruxelles), Cultura Contro Camorra, Inca, Patronato ACLI, Comites di Bruxelles, Ass. Leonardo Da Vinci, Associazioni Famiglie Italiane Winteslag, Acli associazione, associazione Gramsci BXL ospita lo spettacolo teatrale “Pio La Torre, orgoglio di Sicilia”, tratto dall’omonimo testo di Vincenzo Consolo.

Alla presenza di Franco La Torre, figlio di Pio La Torre e autore del libro “Sulle ginocchia” (2015) in cui racconta la figura di Pio La Torre da un punto di vista del figlio.

Biglietto: 5 euro
Prenotazioni: [email protected] o 0472098231

Regia di Leonardo Mancini.

Con: Marco Gambino, Marisa di Simone, Antonella Guerrieri, Rosa Macaluso, Giannandrea Dagnino, Carmelo Nasello.

Musiche e canto: Daniele Prestigiacomo.

“I veri nobili della Sicilia sono Pio La Torre, Rosario Di Salvo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, tutti coloro che hanno lottato e sacrificato la loro vita per la libertà, per la giustizia, il rispetto dei diritti di tutti. Onore a loro.”
Così Vincenzo Consolo termina quest’atto unico, dedicato a Pio e Rosario e a tutte le vittime della mafia. Attraverso il tratteggio della vicenda umana e politica di Pio, Consolo ripercorre alcune tappe fondamentali della storia politica e sociale italiana del dopoguerra: dalla lotta contro il feudo all’industrializzazione e al boom economico, attraversando le grandi ondate emigratorie dei siciliani e il continuo conflitto con la mafia.

Gli anni 70 come e perchè, a Bruxelles

Il tempo non basta mai… queste sono le parole con cui molte delle persone intervenute lo scorso 7 Aprile alla presentazione del libro “Quella sera a Milano era caldo” hanno lasciato la sala del caffè associativo Babelmet alla fine di due ore di presentazione.

In effetti la vastità degli spunti emersi avrebbe richiesto molto più tempo per la discussione.

La data della presentazione non è stata scelta a caso ed è stata un modo per ricordare quello che è passato alla storia come “processo 7 aprile”.

La serata è stata aperta da una serie di video tratti da alcune famose trasmissioni televisive e da un film, per introdurre la discussione partendo da diversi modi di rappresentare alcuni dei fatti più rilevanti accaduti negli anni 70; subito dopo l’autore, Marco Grispigni, ha riassunto la tesi di fondo del suo ultimo libro e le ragioni che lo hanno spinto a scriverlo.

Partendo da un’analisi della situazione di quegli anni in diversi paesi europei, come utilizzando una macchina del tempo, Marco fa immergere il pubblico nei meandri di quegli anni.

Ospiti della serata, Roberto Galtieri giornalista e responsabile dell’associazione Gramsci Bxl, ed Eleonora Forenza, femminista ed europarlamentare europea del gruppo GUE/NGL.

Il primo testimone oculare degli anni raccontati nel libro, la seconda cresciuta politicamente nel movimento femminista che in quegli anni assunse una dimensione di massa che lo rende un attore fondamentale di quel periodo.

L’intervento di Roberto Galtieri, in contrasto con la tesi del libro, fa partire il suo ragionamento dal 1968 e dalla necessità della borghesia italiana e internazionale di quegli anni di far evolvere la società per prepararla alla lunga ristrutturazione capitalistica. La posizione peculiare dell’Italia nello scacchiere internazionale e la forte presenza comunista organizzata sono secondo il suo punto di vista una delle ragioni della lunga coda del terrorismo in Italia.

Eleonora Forenza ha invece centrato il suo intervento su come il tema della violenza politica sia diventato lo strumento narrativo per raccontare quegli anni, occultandone la carica liberatoria e le conquiste sociali ed economiche ottenute. Logicamente nella sua riflessione un ruolo fondamentale lo ha il movimento femminista che a metà degli anni Settanta vive quel passaggio che numerose storiche hanno definito “dai piccoli gruppi al movimento di massa”.

Alcune domande dei relatori e del pubblico hanno permesso all’autore di ritornare su dei passaggi fondamentali del libro e hanno chiuso la serata.

Quella sera a Milano era caldo

Le associazioni Filef Nuova Emigrazione Belgio, Ass. Gramsci BXL e il periodico Bella Ciao Belgio vi invitano alla presentazione di “Quella sera a Milano era caldo. La stagione dei movimenti e la violenza politica”, Manifestolibri, 2017, alla presenza dell’autore Marco Grispigni, Eleonora Forenza, femminista e parlamentare europea del gruppo GUE/NGL e Roberto Galtieri, giornalista dell’associazione GramsciBxl.
La presentazione si svolgerà il 7 Aprile ore 18.30 presso il Babelmet rue Richard Vandevelde 40, 1030 Bruxelles.

Qui troverete l’invito Facebook https://www.facebook.com/events/1066788080132030/

Il libro di Marco Grispigni ricostruisce la storia della violenza politica in Italia intersecando due piani. Il primo colloca i movimenti italiani di quegli anni all’interno dell’emergenza dei movimenti antisistemici. Il caso italiano viene dunque inserito nella stagione di rivolte globali degli anni Sessanta. La specificità italiana – il secondo piano della ricostruzione storica – è invece data dall’uso della violenza da parte dello Stato che inizia con la strage di piazza Fontana. La scelta armata di molti militanti di quella generazione deve essere letta sullo sfondo di questo scenario.

Marco Grispigni (1957) archivista e studioso dei movimenti sociali e politici degli anni Sessanta e Settanta. Su questo tema ha pubblicato diversi saggi storici e archivistici. Dalla fine del 2000 lavora a Bruxelles presso la Commissione europea.

Incontri sull’emigrazione

logo-filef-2Cari compagni e cari amici,

il circolo FILEF  ‘Nuova Emigrazione Belgio’ in collaborazione con la  Comune del Belgio asbl  propone un percorso di studio e confronto sull’emigrazione italiana in Belgio, il cui primo incontro si terrá il giorno 16 Novembre 2015 presso Square de Meeus 25 1000 Brussels, dalle 18.00 alle 20.00.

A nostro avviso un’analisi approfondita dei vari aspetti dell’emigrazione è condizione necessaria per avviare una riflessione sulle politiche che possano essere di aiuto alla nostra comunità, che altrimenti rischia di trasformarsi in una  vuota enunciazione di principi, luoghi comuni e affermazioni retoriche.

Studiare i nuovi flussi migratori, la loro composizione, le motivazioni, le aspettative, come interagiscono con le precedenti ondate migratorie e con gli italiani di seconda e terza generazione, deve andare insieme alla conoscenza del territorio e delle dinamiche sociali, economiche e politiche che contraddistinguono, oggi il Belgio, per cercare di contestualizzare quello che avviene nella nostra comunità.

Gli incontri avranno cadenza regolare mensile, in cui si cercherá di discutere sulla base di letture condivise con tutto il gruppo in anticipo. Per la prima discussione vi proponiamo i due documenti in allegato, tratti dal libro curato da Anne Morelli, Recherches nouvelles sur l’immigration italienne en Belgique, ma il programma futuro lo vorremmo decidere insieme, in base alle esigenze di chi parteciperà!

Sperando di vedervi numerosi, vi chiediamo di far girare questa mail a quanti riteniate interessati.

italiani-in-belgio-aspetti-socio-spaziali

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La campagna del NO all’estero

Accade sempre più spesso, ora che si è entrati nel vivo della campagna referendaria.

Durante una delle tante distribuzioni dei volantini per sostenere le ragioni del No, qualcuno non prende il volantino, ma a bassa voce e con fare circospetto ti dice “non lo posso dire in pubblico, sai questi renziani sono un po’ vendicativi, ma io voterò no al referendum, grazie per il vostro lavoro”. E si allontana frettolosamente per non destare sospetti.

La campagna per il referendum costituzionale entra nel vivo anche per gli italiani all’estero.

Mentre i sostenitori del Si contano soprattutto sulle risorse dei senatori e deputati eletti all’estero, con staff al seguito, i sostenitori del No stanno facendo una campagna meno nota alle agenzie di stampa, ma più molecolare: piccoli incontri, volantinaggi nei luoghi di ritrovo degli italiani, passaparola tra amici e conoscenti. Il tutto molto informale, vecchio stile, per far sì che anche chi è contrario alla riforma possa, senza clamori, esprimere il proprio dissenso.

Le schermaglie proseguono senza sosta anche sui social network, registrando una forte attivismo dei deputati eletti all’estero, seguite dalle risposte, quasi sempre centrate, degli illustri sconosciuti sostenitori del NO.

Singoli membri di molti patronati, stanno via via prendendo posizione per il NO, anche pubblicamente, suscitando notevoli dibattiti nell’emigrazione meno recente. Continue reading

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